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Stevia Rebaudiana: per una vita più dolce...

... e meno avvelenata

Anno di pubblicazione: 2000 - di Ivan Ingrillì
Articolo tratto da © NEXUS NEW TIME edizione italiana
Nessuna responsabilità è da attribuirsi a "Dentro la Notizia" per la veridicità dei testi che sono stati prelevati in Internet, o per l'operato dei soggetti indicati.

Stevia Vs. Aspartame

* Che cos'è la Stevia
* Che cos'è l'Aspartame
* Libertà di scelta e la decisione della C.E.

Introduzione alla Stevia Rebaudiana

La Stevia è un piccolo arbusto perenne che appartiene alla famiglia dei crisantemi ed è nativa del Paraguay.
Questa pianta ha una straordinaria capacità dolcificante. Nella sua forma naturale è approssimativamente10/15 volte più dolce del normale zucchero da tavola. Nella sua forma più comune di polvere bianca, estratta dalle foglie della pianta, arriva ad essere dalle 70 alle 400 volte più dolce dello zucchero.

Per questo motivo è il dolcificante più potente al mondo. Personalmente fino a poco tempo fa non ne conoscevo neanche l'esistenza, e comunque non ho mai visto l'impiego di questa pianta come ingrediente, in nessun prodotto oggi disponibile sul mercato. Come mai?

Queste sono le caratteristiche principali di questa pianta:

- non causa diabete
- non contiene calorie
- non altera il livello di zucchero nel sangue
- non è tossica
- inibisce la formazione della carie e della placca dentale
- non contiene ingredienti artificiali
- può essere usata per cucinare.

La Stevia è conosciuta anche per le sue proprietà medicinali ed è stata usata dagli indiani per le sue doti curative per centinaia di anni.

Questi i suoi possibili impieghi medici: diabete, obesità, iperattività, pressione alta, ipoglicemia, indigestioni, candida, inoltre è un buon tonico salutare per la pelle, inibisce la voglia dei carboidrati e diminuisce il bisogno di tabacco ed alcool.

 

Introduzione all'Aspartame

L'aspartame è un dolcificante artificiale creato in laboratorio e scoperto per caso da un chimico della ditta G.D. Searle nel 1965. La Monsanto (vi ricordate la tecnologia Terminator e la nostra battaglia contro gli OGM? Si, sono proprio loro!) acquisì la G.D. Searle nel 1985.

L'Aspartame è di gran lunga la sostanza più dannosa in commercio che viene aggiunta a molti alimenti e farmaci che la gente utilizza quotidianamente.

Secondo i ricercatori e i medici che studiano gli effetti collaterali provocati dall'aspartame le seguenti malattie croniche possono essere scatenate o peggiorate con il suo ingerimento: tumori al cervello, epilessia, sindrome di affaticamento cronico, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, ritardo mentale, linfoma, difetti della nascita, fibromialgia e diabete.

Questa sostanza è costituita da tre elementi chimici: acido aspartico, fenilalanina e metanolo.

Il libro "Prescrizioni per una nutrizione sana" di James e Phillys Balch riporta l'aspartame sotto la categoria "veleni chimici". Cerchiamo di capire il perché.

 

ACIDO ASPARTICO

L'Aspartame è costituito per il 40% di acido aspartico e il Dr. Russel L. Blaylock, un professore di neurochirurgia dell'università Medica del Mississipi, ha pubblicato un libro nel quale descrive tutti i danni causati (ci sono ben 500 referenze scientifiche) dall'ingerimento spropositato di questo aminoacido.

L'acido aspartico è il precursore di un neurotrasmettitore chiamato aspartato che in dosaggi eccessivi uccide "eccitando fino alle morte" (eccitotossina) alcuni neuroni causando un'esagerato afflusso di calcio nelle cellule. Questo causerà la morte delle cellule stesse per un'alta produzione di radicali liberi. Durante l'infanzia, la barriera sanguigna del cervello che normalmente protegge il cervello dall'eccesso di aspartato e da altre sostanze dannose, non è pienamente sviluppata, non proteggendo di conseguenza tutte le aree del cervello.

Donne incinte e neo-mamme abbiate cura del vostro bambino!

Diversi studi hanno dimostrato che una prolungata esposizione a questa sostanza provoca le malattie sopra menzionate, più altri disturbi come la perdita di memoria e di udito, problemi ormonali e altro ancora.

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