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Embrioni geneticamente modificati

Anno di pubblicazione: 2007. Da: Repubblica online (25 febbraio 2007)  

La Gran Bretagna ha deciso di autorizzare la manipolazione genetica degli embrioni. L'autorizzazione verrà data soltanto per fini scientifici e sperimentali, e dunque non riguarderà l'utilizzazione di tecniche di ingegneria genetica a scopo riproduttivo (gli embrioni dovranno essere comunque distrutti al massimo dopo quattordici giorni di vita).

I gruppi di pressione che si oppongono a questo tipo di ricerche per ragioni etiche e religiose temono che l'iniziativa aprirà comunque le porte all'alterazione della struttura genetica dell'embrione, compiendo un altro passo verso un futuro in cui la meta finale sarà la creazione dei cosiddetti “designer babies”, bambini progettati in provetta, grazie a interventi sul DNA degli embrioni, o addirittura su sperma e ovuli, per renderli non solo più sani ma anche più belli, più intelligenti, a misura dei desideri dei facoltosi genitori.

Secondo quanto anticipato ieri da indiscrezioni raccolte da due quotidiani, il Daily Telegraph e il Daily Mail, la svolta è contenuta in un disegno di legge che il governo di Tony Blair sta mettendo a punto in questi giorni. Fino ad ora, se gli scienziati di qualche paese volevano compiere esperimenti genetici sugli embrioni umani, dovevano ottenere un permesso da enti specifici intitolati a controllare e regolamentare questo campo di ricerche. Tali attività verranno ora codificate una volta per tutte da una legge, che sostituirà l'ormai datato Human Fertilization and Embryology Act del 1990. Il testo della nuova legislazione riconferma il divieto di procedere ad alterazioni genetiche degli embrioni a scopo riproduttivo, ma soltanto per il “prevedibile futuro”, ovvero fino a quando non esisteranno procedure più “sicure ed efficaci”.

Lo scopo del provvedimento, affermano gli esperti, è palesemente quello di garantire alla Gran Bretagna, il paese in cui dieci anni fa fu annunciata la nascita del primo mammifero clonato, la pecora Dolly, un ruolo di leadership nello sfruttamento del promettente campo della genetica. Un business che per il governo Blair rappresenta una delle strade più importanti da percorrere nell'economia globalizzata del ventunesimo secolo.

La legge tuttavia, non avrà vita facile, perché gli oppositori si preparano a dare battaglia. “L'opinione pubblica rimarrà orripilata quando scoprirà che il governo britannico è il primo al mondo a voler sviluppare la tecnologia per la modificazione genetica degli esseri umani”, è stata l'immediata reazione di David King, direttore di Human Genetics Alert, un gruppo di pressione anti-sperimentazioni di questo tipo. “C'è già abbastanza preoccupazione per il cibo geneticamente modificato e adesso vogliono permettere gli esseri umani geneticamente modificati”, gli fa eco Josephine Quintavalle del gruppo Comment on Reproductive Ethics.

 

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Corethics

Human Genetics Alert
Technologies which may contribute to human genetic engineering and eugenics


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