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Chip sottocutanei

Nuove tecnologie e rischi per l'Umanità

Anno di pubblicazione: 2004. Di Fabio Brumani

Sulla Repubblica del 6 dicembre (2004) c'era un inquietante articolo di Stefano Rodotà, Garante per la privacy, circa la notizia che la FDA americana (Federal and Drug Administration) ha approvato ufficialmente nello scorso mese di ottobre l'utilizzo in campo medico-sanitario dei famigerati microchip sottocutanei prodotti dalla società Applied Digital.

Questo è l'estratto di un articolo del NewYork Times:

FDA Approva l'uso di Chip nei Pazienti Di BARNABY J. FEDER and TOM ZELLER Jr.
Pubblicato il 14 ottobre 2004 dal Nytimes.com (abbreviato).

La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato la vendita da parte di un'azienda della Florida di chips impiantabili in grado di facilitare l'accesso ai dati medici individuali. L'autorizzazione annunciata ieri dall'azienda provocherà presumibilmente un vivace dibattito riguardo le nuove tecnologie "orwelliane", scatenando la rabbia da parte dei sostenitori della privacy e di coloro che temono di avere in futuro un'umanità con chip a frequenze radio impiantati sotto la pelle (benché al momento questa eventualità non esista ancora).
L'Applied Digital Solutions, con sede a Delray Beach, Fla., ha detto che questi apparecchi chiamati VeriChips saranno in grado di salvare vite umane e di limitare gli errori nei trattamenti medici. Inoltre l'ADS auspica che questo tipo di utilizzo medico possa accelerare l'accettazione da parte della gente dei chips d'identità da applicare sotto la pelle per garantire un maggior controllo e sicurezza. Scott R. Silverman, portavoce e capo esecutivo dell'Applied Digital, ha segnalato come l'approvazione da parte della F.D.A. dovrebbe aiutare a cancellare l'immagine "terrificante" e tutti i sospetti che circolano attorno ai chips impiantati.

E' significativo questo stralcio dalla relazione di Rodotà dell'aprile 2004 (http://www.odg.mi.it/privacy_2004.htm):

"Ma lo stesso corpo può essere tecnologicamente modificato, predisposto per essere seguito e localizzato permanentemente. Braccialetti elettronici sono stati proposti anche per controllare i bambini sulle spiagge. Ora la possibilità di inserire sotto la pelle un chip, contenente ad esempio informazioni sulla salute o tale da permettere in ogni momento la localizzazione di persone rapite, di criminali pericolosi, di detenuti in libertà provvisoria o più semplicemente l’identificazione di una persona, ha indotto una società americana a lanciare il servizio VeriChip con lo slogan "Getchipped". Questa società ha poi presentato il servizio VeriPay, consistente sempre in un chip sotto la pelle, che dovrebbe prendere il posto di una comune carta di credito, rendendo così più sicuri e veloci i
pagamenti. Il controllo diventa poi ancora più agevole se ci si affida alle etichette intelligenti, adoperandole per contrassegnare non solo prodotti, ma anche esseri viventi: oggi gli animali di un gregge, come già accade, in
prospettiva anche le persone.
Siamo ormai di fronte alla concreta possibilità di vere e proprie modificazioni del corpo. Se, ad esempio, si considera la possibile sostituzione del braccialetto elettronico con le tecnologie Rfid per controllare i detenuti in regime di semilibertà o le persone agli arresti domiciliari, non assistiamo ad un innocente passaggio da una tecnologia all’altra. Per quanto odioso possa essere, il braccialetto non modifica il corpo. Ma quando si inserisce un chip o si applica una etichetta intelligente, l’integrità del corpo è violata, la dignità lesa, sì che l’ impianto dovrebbe essere ritenuto illegittimo anche se la persona interessata abbia dato il suo consenso."

Il tutto suona molto, molto sinistro, ricordando la spesso citata profezia biblica:

"Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte [guarda caso le parti del corpo che sono state individuate come le più adatte per l'impianto del chip]. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei"
(Apocalisse 13:16-18).

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