|
Cambiamo la dieta per cambiare la psiche
Spunti di riflessione sul gesto apparentemente più banale: mangiare
Anno di pubblicazione: 2004 - © da
http://www.alcatraz.it/redazione/news/
Nel 1996 a Greg Bretthauer venne offerto quello che pensava
sarebbe stato un ottimo lavoro: presidente degli studenti
della Central Alternative High School di Appleton, nel
Wisconsin.
Quando pero' ando' a vedere la scuola e vide com'era, non
volle piu' averci niente a che fare: i ragazzi erano "villani,
odiosi e maleducati", e nella scuola non c'era alcuna forma di
controllo.
Era necessaria la presenza di un poliziotto in costante
servizio, per far rispettare la disciplina e controllare che
non ci fossero armi.Nel 1997, pero', la scuola inizio' a
cambiare in un modo quasi miracoloso, grazie a Barbara Reed
Stitt, autrice di "Food and Behavior, A Natural Connection".
La Stitt si era resa conto dei profondi effetti che
l'alimentazione puo' avere, nel periodo in cui aveva
esercitato il difficile ruolo di assistente sociale,
incaricata di seguire i condannati in liberta' vigilata. La
prima cosa che faceva con le persone che le venivano affidate,
era quella di cambiare loro la dieta. Spesse volte cio' aveva
cambiato la loro vita. "Piu' dell'80% delle persone in
liberta' vigilata che ho controllato dal 1970 al 1982", dice
la Stitt, "e' diventato un membro della societa' in buona
salute e produttivo dopo aver seguito un programma di terapia
basato sulla dieta". I cambiamenti di vita erano cosi'
evidenti che un giudice ripeteva regolarmente a chi entrava
nel programma di liberta' vigilata: "Adesso ti mando da
Barbara Reed, e tu seguirai la dieta che ti fara' fare. Se non
lo farai, finirai di nuovo nei guai e la prossima volta andrai
in prigione!".
La Stitt era convinta che molti dei problemi della scuola
americana fossero legati alla poverta' del regime alimentare,
e, dal momento che era riuscita a cambiare il comportamento di
criminali, pensava che influenzare ragazzi delle superiori
sarebbe stato come mangiare una fetta di torta o non
mangiarla.
Insieme a suo marito Paul, biochimico, rivolse alla scuola
locale un'offerta tanto inusuale quanto generosa: eliminare i
distributori automatici di snack e bibite, eliminare tutti i
cibi industriali e dare cibi freschi, integrali e nutrienti
agli studenti, poi osservare il loro comportamento migliorare.
E il conto l'avrebbero pagato gli Stitt. Infatti, poiche'
erano i proprietari della Natural Ovens, un'azienda di
prodotti da forno integrali, la loro ditta avrebbe rifornito
la scuola con grandi quantita' del buon cibo sano che
produceva, inoltre avrebbe messo uno dei suoi cuochi a
disposizione della mensa scolastica. I funzionari della scuola
accettarono prontamente quell'offerta senza condizioni,
aspettandosi anche qualche cambiamento, ma quello che successe
fu una vera rivoluzione; oggi quella scuola e' diventata
tranquilla, i ragazzi si comportano bene, non marinano piu' le
lezioni, e le liti sono rare; il profitto e' migliorato e gli
insegnanti riescono finalmente a insegnare, invece di pensare
solo a mantenere la disciplina. "Non c'e' piu' scompiglio in
classe, ne' i problemi di comportamento che c'erano prima che
iniziasse il programma alimentare", dice l'insegnante Mary
Bruyette. Anche quegli studenti che parevano destinati a
finire nei guai, sono stati travolti da questa rivoluzione. I
numeri sono impressionanti: dall'inizio del programma, cinque
anni fa, non ci sono piu' stati incidenti con armi, ne' casi
di abbandono scolastico, espulsioni, suicidi e neppure casi di
droga. Bretthauer e' ritornato a visitare la stessa scuola
quattro anni dopo aver rifiutato il lavoro, ed e' rimasto
sbalordito. Ha detto: "Mi e' capitato di tornare per un
colloquio per un altro lavoro e ho trovato un'atmosfera
completamente diversa". Alla fine ha deciso di accettare la
posizione che gli era stata offerta la prima volta.
Altre scuole del circondario stanno cercando di ottenere lo
stesso tipo di cambiamento. La Einstein Middle School ha
portato piccoli cambiamenti alla dieta e, grazie allo stesso
principio, subito i ragazzini sono diventati "piu' attenti e
concentrati". Un insegnante di scienze ha raccontato: "Lavoro
qui da quasi trent'anni. Quest'anno ho visto i ragazzi piu'
calmi, ci si poteva parlare meglio. Sembravano piu' razionali.
Avevo pensato di andare in pensione quest'anno, ma alla fine,
ho deciso di insegnare ancora un altro anno - mi sto
divertendo troppo!". Gli studenti hanno notato i cambiamenti
che sono arrivati grazie a una dieta piu' sana. Una ragazza ha
detto: "Ora che riesco a concentrarmi, mi sembra piu' facile
andare d'accordo con gli altri, perche' adesso faccio
attenzione a quello che gli altri hanno da dire, e non mi
preoccupo solamente di quello che io ho da dire a loro". Un
altro studente ha detto: "Quando si deve fare un compito
difficile, si ha voglia di mangiare bene"."Hanno imparato che
grazie al cibo piu' sano saranno persone migliori", dice il
sovrintendente Thomas Scullen. "Facilita la loro
concentrazione e li rende piu' felici". Molti studenti adesso
sono sostenitori dei cibi naturali. La notizia della
trasformazione di quella scuola ha suscitato interesse in ogni
parte del mondo. Ricevono richieste d'informazioni ogni giorno
sul loro sito web, inoltre hanno parlato di loro: la
trasmissione televisiva "Good Morning America" (popolare talk
show della mattina su ABC, NdT), la radio neozelandese, e una
rivista italiana, per citarne solo alcuni.
Un'insegnante dello stesso distretto scolastico, qualche anno
prima aveva fatto un esperimento simile con i topi. In una
gabbietta tre topi mangiavano cibo ad alto contenuto calorico
ma poco nutriente, come merendine, dolcetti ecc; in un'altra
gabbia invece tre topi mangiavano cibi integrali. La
differenza tra i due gruppi era scioccante. I topi nutriti a
"junk food", letteralmente cibo spazzatura, secondo la Stitt
erano diventati "molto solitari e asociali". Le loro forme di
interazione erano spesso la lotta e il combattimento.
In ogni gabbietta c'era un tubo di cartone ricavato da un
rotolo di carta da cucina: i topi che mangiavano cibo
spazzatura distruggevano a morsi il tubo, mentre quelli che
mangiavano cibo sano, vi si accoccolavano all'interno per
dormire. Inoltre i topi che mangiavano "junk food" sembravano
perdere il normale comportamento notturno, mentre di giorno
correvano cosi' tanto che l'insegnante dovette coprire la
gabbia perche' non facessero troppo rumore in classe. Dopo due
mesi che venivano nutriti con cibo spazzatura, due topi
uccisero il terzo e lo mangiarono. Alla fine dell'esperimento
durato tre mesi, l'insegnante comincio' a nutrire i due topi
sopravvissuti con cibo sano e nutriente, e dopo tre settimane
circa, ritornarono tranquilli e mansueti.
Venuta a sapere di quell'esperimento Sister Luigi Frigo,
un'insegnante di seconda elementare di una scuola di Cudahy,
nel Wisconsin, decise di ripeterlo nella sua classe, e ha
fatto poi la stessa cosa ogni anno per sette anni.
Nell'intento di proteggere i topi, ha pero' limitato la dieta
a base di cibo spazzatura a soli quattro giorni. All'inizio,
lei e i bambini osservano i topi per una settimana, prendendo
appunti sul loro comportamento. Poi a tre topi danno da
mangiare cibi come cereali ricoperti di zucchero, caramelle,
biscotti e bevande gassate dietetiche. Fin dal giorno
seguente, racconta l'insegnante: "Il loro comportamento cambia
in modo drastico". I topi nutriti a cibo spazzatura si
trasformano da animali socievoli e molto attivi, in animali
pigri e scontrosi. Passano piu' tempo a lisciarsi il pelo,
sembrano nervosi, nascondono il loro cibo e non riescono piu'
a eseguire certi giochi che facevano prima del cambiamento di
dieta. Ci vogliono poi da due a tre settimane di dieta sana,
perche' riescano a recuperare dal cibo spazzatura. Una volta
la classe ha provato a riprendere l'esperimento con gli stessi
topi qualche mese piu' tardi, ma gli animali si rifiutarono di
mangiare il "junk food".
Cibo che altera la mente
Anche se lo scopo principale della Stitt non era eliminare
dalla dieta i cibi transgenici, tuttavia facendo togliere i
distributori automatici, preparando direttamente la maggior
parte dei cibi e usando olio d'oliva al posto delle margarine
vegetali, in pratica aveva eliminato dal menu' quasi tutte le
fonti di OGM. Non e' chiaro quali fossero i cibi responsabili
dei problemi di comportamento.
Cio' che e' chiaro, pero', e' che il cibo puo' avere
un'influenza profonda sul comportamento, sull'umore, sul senso
di felicita' e su tutta la qualita' della nostra vita. Nel
2002, una ricerca ha dimostrato che "le molecole alimentari si
comportano come ormoni, regolando il funzionamento
dell'organismo e innescando la divisione cellulare. Queste
molecole possono causare squilibri mentali che vanno dal
deficit d'attenzione, all'iperattivita', fino a gravi malattie
mentali". Il cibo puo' essere "piu' potente dei farmaci".
Inoltre, questi ricercatori affermano che il cibo potrebbe
alterare i "geni che influenzano la nostra predisposizione ad
ammalarci di tumore, disturbi cardiaci, depressione,
schizofrenia, o dislessia". Mangiare cibi sani non solo
allunga la vita, ma "cosa ancora piu' importante, ci permette
di mantenere una migliore qualita' della vita durante
l'invecchiamento".
Uno studio eseguito in Inghilterra dal Centro di ricerca
sull'asma e l'allergia avvalora questa conclusione. Per due
settimane si e' dato da bere a 277 bambini di tre anni del
succo di frutta, a cui erano stati aggiunti quattro coloranti
artificiali piu' il conservante sodio benzoato per un totale
di 20 mg, una quantita' molto al di sotto dei livelli
consentiti negli alimenti e nelle bevande per bambini. Poi,
per altre due settimane, ai bambini si e' dato da bere del
succo di frutta normale. I genitori, che ignoravano in quale
periodo i loro bambini ricevevano il succo normale e in quale
il succo 'corretto', dovevano tenere un resoconto scritto sul
comportamento dei loro figli. Fra i comportamenti che venivano
registrati figuravano: "concentrazione intermittente, tendenza
a disturbare gli altri, difficolta' a mettersi a dormire,
giocherellare con gli oggetti e attacchi di collera". I dati
hanno rivelato differenze significative tra i due periodi. Lo
studio percio' e' giunto alla conclusione che, tra la
popolazione infantile, la causa piu' probabile di un attacco
di collera su quattro sia da individuarsi nei coloranti
alimentari.
I ricercatori affermano che e' possibile "modificare in modo
significativo l'iperattivita' dei bambini, eliminando
coloranti e additivi alimentari dalla loro dieta". E
continuano, "tale cambiamento avrebbe effetti benefici su
tutti i bambini, non solo su quelli che sono gia' iperattivi o
che sono a rischio di reazioni allergiche". Se gli additivi
alimentari o il cibo spazzatura hanno effetti del genere su
bambini, studenti e persone in liberta' vigilata, in che
misura la nostra irritabilita', distrazione, irrequietezza,
insonnia, rabbia o depressione possono essere determinate da
cio' che mangiamo? La scienza non ha ancora una risposta a
questa domanda. L'impatto del cibo sulla salute mentale o
emozionale non rientra nella valutazione standard della
sicurezza alimentare.
E nessuna ricerca ha ancora preso in considerazione questi
effetti in relazione ai cibi GM.
Un esperimento, tuttavia, ha trovato qualcosa quasi per caso.
Uno studente olandese che aveva dato da mangiare mais GM a un
gruppo di topi, e mais naturale a un altro gruppo, ha rilevato
qualcosa di piu' di una semplice differenza di peso tra i due
gruppi: ha osservato anche notevoli differenze
comportamentali. Quando alla fine dell'esperimento furono
pesati, i topi che avevano mangiato OGM erano "piu' denutriti"
degli altri. Ma, a quanto riferisce il ricercatore, "molti di
questi topi continuavano a correre intorno alla gabbia,
raspando disperatamente nella segatura, e addirittura saltando
freneticamente contro le pareti, una cosa che non avevo mai
visto prima". Sicuramente quest'unico esperimento non e' una
base sufficiente per trarre conclusioni su eventuali effetti
degli alimenti transgenici sulla psiche umana. D'altro canto,
non esistono neppure prove certe del contrario.
INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO 
|