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Il latte
Domande e risposte
Anno di pubblicazione: 2004 - © da
www.medicinenon.it
Ora parliamo di uno dei più controversi e malcompresi soggetti della
dieta occidentale.
Gli Orientali e gli Africani hanno per tradizione
evitato l'assunzione di latte se non come purgante. Ma nel mondo
Occidentale alle persone viene continuamente detto di bere latte
nell'intero corso della loro vita.
Se noi osserviamo la natura vediamo che i piccoli
vengono nutrititi esclusivamente con il latte materno fino a quando
vengono svezzati e da lì in poi si nutrono di altro cibo, non più di
latte. La naturale scomparsa dal sistema digestivo umano del lattosio,
l'enzima che serve per digerire il latte, al raggiungimento della
maturità, prova che gli adulti necessitano del latte per bisogni
nutrizionali non più di una tigre o di uno scimpanzé adulti.
Sebbene il latte sia un alimento completo di proteine
quando viene consumato appena munto, contiene però dei grassi, il che
significa che non si combina facilmente con altri alimenti. Ciò
nonostante degli adulti bevono abbondante latte freddo con altri cibi.
Il latte si caglia immediatamente appena introdotto nello stomaco, e se
dell'altro cibo è presente, il latte così cagliato coagula intorno ad
altre particelle di cibo isolandole dall'esposizione ai succhi gastrici,
ritardando il processo della digestione sufficiente da indurre un inizio
di putrefazione. Quindi la regola principale per il consumo di latte,
non pastorizzato, è: "Bevilo da solo o non berlo del tutto.
Oggi il latte viene reso ancor meno digeribile con
l'ormai universale pratica della pastorizzazione, che distrugge i suoi
naturali enzimi e altera le sue delicate proteine. Il latte non
pastorizzato contiene gli enzimi attivi lattosio e lipasi che permettono
la sua digeribilità. Dopo il processo di pastorizzazione, devitalizzato
dei suoi enzimi attivi, semplicemente non può essere digerito dallo
stomaco degli adulti, e anche i bambini piccoli hanno problemi, come
evidenziato dalle coliche, eruzioni cutanee, indisposizioni
respiratorie, gas intestinali ed altri disturbi comuni ai bambini
allevati con il biberon. La mancanza di enzimi e l'alterazione di
proteine vitali impediscono l'assimilazione del calcio e di altri
minerali.
Negli anni '30, il Dott. Francis M. Pottenger
condusse uno studio della durata di 10 anni sui relativi effetti di
diete a base di latte pastorizzato e non pastorizzato su 900 gatti. Un
gruppo ricevette nient'altro che latte intero appena munto, mentre
l'altro fu allevato con latte intero della stessa provenienza ma
pastorizzato. Il gruppo del latte non pastorizzato crebbe e rimase in
buona salute, attivo e vigile per l'intero corso della vita. Il gruppo
allevato a latte pastorizzato presto divenne apatico, confuso ed
altamente vulnerabile a un cospicuo numero di disturbi degenerativi
normalmente attribuiti all' Uomo, incluso malattie di cuore, disturbi
renali, disfunzioni della tiroide, malattie respiratorie, perdita di
denti, ossa fragili, infiammazione al fegato, ecc..
Ma ciò che attirò particolarmente l' attenzione del
Dott. Pottenger fu quello che successe alla seconda e terza generazione.
I primi discendenti del gruppo del latte pastorizzato nacquero tutti con
denti ed ossa deboli - un inequivocabile sintomo di calcio-deficienza,
che portò alla luce il mancato assorbimento di calcio dal latte
pastorizzato. I discendenti del gruppo del latte non pastorizzato
rimasero in ottima salute come i loro genitori. Molti dei gattini della
terza generazione del gruppo del latte pastorizzato nacquero morti,
mentre quelli che sopravvissero erano sterili ed incapaci di riprodursi.
L'esperimento terminò a quel punto perchè non ci fù una quarta
generazione di gatti del gruppo del latte pastorizzato, sebbene il
gruppo alimentato con il latte non pastorizzato continuò a riprodursi ed
a crescere sano e robusto.
Se questa non è una prova sufficiente degli effetti
nocivi del latte pastorizzato, tieni presente che vitelli appena nati e
nutriti con il latte preso dalla propria madre e pastorizzato, di solito
muoiono entro i primi sei mesi, un fatto che l'industria casearia è
restia ad ammettere. A dispetto di scientifiche evidenze a favore del
latte crudo, non pastorizzato e contro il latte pastorizzato e a
dispetto del fatto che fino alla metà del XX secolo la specie umana
cresceva con il latte non pastorizzato, oggi è illegale vendere latte
non pastorizzato al consumatore.
La ragione di questo è che l'industria casearia ha
maggiori profitti pastorizzando il latte per farlo durare molto di più
sugli scaffali, anche se tale latte denaturato non è di alcun beneficio
per la specie umana. Inoltre la pastorizzazione rende "innocuo" anche il
latte che proviene da mucche malate in stalle non igieniche uccidendo
alcuni germi pericolosi (ma non tutti).
E anche questo riduce i costi dell' industria
casearia, la salute delle persone non è il primario scopo di tale
industria. Ci sono volute solo 3 generazioni per i gatti del Dott.
Pottenger per diventare sterili e deboli. Questa è la storia di come
generazioni di Americani ed Europei sono state nutrite con il latte
pastorizzato. Oggi la sterilità è diventata un grave problema per molte
giovani coppie Americane, mentre la carenza di calcio è così diffusa che
oltre il 90% dei bambini Americani soffre di carie dentale cronica. Per
peggiorare le cose adesso il latte viene omogenizzato di routine per
impedire che la panna si separi dal latte. Questo fa sì che la
frammentazione e la polverizzazione delle molecole dei grassi non si
separino dal resto del latte. Ma ciò permette anche a questi
piccolissimi frammenti di grassi di passare facilmente attraverso i
villi intestinali, incrementando la quantità di grassi denaturati e di
colesterolo che vengono assorbiti dal corpo. Di fatto si assorbono più
grassi dal latte omogenizzato che dalla panna.
Le donne che sono preoccupate per l'osteoporosi
dovrebbero prendere atto dei danni causati dal latte pastorizzato e dai
latticini che da esso derivano. Che il latte pastorizzato non apporta
sufficiente calcio per prevenire questa condizione è reso chiaramente
evidente dal fatto che le donne Americane, che consumano una gran
quantità di latticini prodotti con il latte pastorizzato, soffrono della
più alta incidenza di osteoporosi al mondo.
Il cavolo crudo, per esempio, apporta molto più
calcio assimilabile che qualsiasi latte pastorizzato, yogurt, cottages
cheese, o qualsiasi altro latticino denaturato. Recenti studi presso il
Centro per le Ricerche Umane (HRC) a Grand Folk, Nord Dakota, indicano
che un elemento, il Boro, è anche un fattore essenziale per
l'assorbimento del calcio dal cibo e il suo utilizzo nella formazione
del tessuto osseo. Ancor più degno di nota, il livello di estrogeni nel
sangue è più del doppio nelle donne a cui viene fornita una sufficiente
quantità di Boro organico, eliminando la necessità di una terapia per il
ricollocamento di estrogeni, che è una temporanea soluzione di ripiego
contro l'osteoporosi adottata in Occidente. E dove lo troviamo il Boro?
Nella frutta fresca e negli ortaggi, specialmente nelle mele, pere, uve
varie,noci , mandorle, nei cavoli ed altri ortaggi a foglia, dove
troviamo anche il Calcio.
La Natura ha già previsto abbondanti fonti di
nutrimenti vitali di cui noi abbiamo bisogno in forma sinergica. L'Uomo
insiste nel cuocerli ed elaborarli a morte (In effetti dopo il
trattamento i cibi naturali sono "morti" ossia privi di valore nutritivo
e anche non digeribili), e poi si chiede perchè la sua dieta "non
funziona". Le persone adulte dovrebbero seriamente rivedere se inserire
il latte nella propria dieta quotidiana, a meno che non riescano ad
avere del latte appena munto, che è un alimento eccellente.
Ingozzare i bambini con latte pastorizzato allo scopo
di farli crescere "forti e sani" è pura follia, perchè non possono
assimilarne le sostanze nutritive. In verità uomini, donne, bambini
dovrebbero eliminare tutti i latticini pastorizzati dalla loro
alimentazione, perchè tutti questi prodotti denaturati producono strati
collosi di vischiosa fanghiglia che si appiccicano, strato dopo strato,
alle pareti degli intestini impedendo l'assorbimento delle sostanze
nutritive organiche.
Elimina completamente il latte pastorizzato ed
omogeneizzato dalla tua alimentazione. Se puoi ottenere del latte intero
non pastorizzato consumalo come un pasto completo, non in combinazione
con altri cibi.
Probabilmente tutto quello che sai sul latte è quello
che hai sentito dire in qualche programma del tipo "salute & benessere",
o in qualche pubblicità in TV con una bella mucca che pascola in un bel
prato verde.
Buona fonte di calcio, tante proteine, belle immagini
di un fluido bianchissimo che fluisce dolcemente nel bicchiere e un
bambino sorridente che si pulisce i baffetti bianchi. La fantasia delle
agenzie pubblicitarie ingaggiate dall'industria lattiero-casearia non ha
limiti nel creare bellissime e coloratissime favole intorno ai loro
prodotti. Anche se non fanno più vedere il contadino che munge la sua
mucca, già non crediamo alla scenetta del fattore che porta in città i
formaggi con il carretto trainato dal mulo.
Queste favole però ci impediscono di vedere una
realtà che invece dovremmo conoscere, fosse solo per il legittimo
desiderio di conoscere la verità.
Indipendentemente dal fatto che il latte di mucca va
molto bene per i vitelli e non è un alimento adatto all'alimentazione
umana e nessun animale raggiunta l'età adulta beve latte, quello che
compri al supermercato o in latteria non ha nulla in comune con il latte
munto dal contadino.
Il latte di mucca è un fluido malsano, proveniente da
animali malati che hanno un'ampia gamma di malattie pericolose, che
contiene sostanze che hanno un effetto negativo cumulativo su tutti
coloro che lo consumano.
Quasi tutto il latte di mucca ha 59 ormoni attivi,
allergeni in gran quantità, grasso e colesterolo. La maggior parte del
latte di mucca contiene quantità misurabili di erbicidi, insetticidi e
diossina fino a 2.200 volte il livello di sicurezza, fino a 52 potenti
antibiotici, sangue, pus, feces, batteri e virus. (Il latte di mucca può
avere tracce di qualsiasi cosa che la mucca mangi incluso fuoriuscite
radioattive provenienti dagli esperimenti nucleari.) Uno di quei 59
ormoni è un potente ormone della crescita (IGF-1) con fattore di
crescita uno. Considerate questo ormone come una cellula di combustibile
per qualsiasi cancro. La FDA (Amministrazione Federale degli Alimenti e
dei Farmaci) insiste che l'IGF-1 si distrugge nello stomaco. Se fosse
vero l'FDA ha dimostrato che l'allattamento non funziona. Questo fattore
di crescita fa in modo che il vitello neonato cresca rapidamente, come
madre natura intende. Un'altra sostanza chimica presente nel latte è la
caseina. È un potente agglomerante, un polimero usato per fare plastiche
e colle, ottimo per fare solidi accessori o incollare etichette alle
bottiglie di birra
Ottanta delle proteine del latte sono caseina. È
anche un allergeno, un'istamina che crea molto muco. E' permesso che nel
latte siano presenti delle feci che sono una sorgente principale di
batteri. Il latte viene di solito pastorizzato più di una volta prima di
arrivare sulla vostra tavola, ogni volta per circa 15 minuti a 73°
centigradi. Per sterilizzare l'acqua occorre farla bollire a 100° per
alcuni minuti. Tieni presente anche che a temperatura ambiente il numero
di batteri del latte raddoppia ogni 20 minuti circa.
Le mucche inserite nel ciclo industriale del latte,
come certamente saprai, non vengono munte dal contadino ma vengono
collegate alle mungitrici meccaniche automatiche, in maniera intensiva
per ottenerne il massimo sfruttamento possibile. Questo causa
l'insorgenza della mastite e l'infiammazione purulenta da staffilococchi
della mammella che viene "curata" con antibiotici. Dato che le mucche
continuano ad essere sottoposte a mungitura meccanica la mastite diventa
cronica.
Il pus passa nel latte assieme alle altre sostanze
(antibiotici, ormoni, medicinali vari) e quindi le autorità sanitare
hanno stabilito quanto pus può essere ammesso nel latte senza che faccia
danno alla salute. (secondo loro).
In un cm3 di latte di mucca commerciale è permesso
dalle autorità sanitarie che vi siano fino a 750.000 "cellule somatiche"
il cui nome comune è pus e 20.000 batteri vivi prima possa venire
ritirato dal mercato. Il tutto ammonta a 20 milioni di batteri vivi e
fluttuanti e fino a 750 milioni di cellule di pus per litro. La Comunità
Europea e il Canada danno il permesso per un latte meno "gustoso" con
400 milioni di cellule di pus per litro. Di solito questi valori sono
più bassi, ma potrebbero raggiungere questi livelli ed essere permesso
che quel latte arrivi sulla tua tavola.
Il latte di mucca ha un contenuto di calcio tre volte
superiore a quello umano. Per venire assimilato, i livelli di magnesio
dovrebbero essere in proporzione uguali a quelli del calcio e non lo
sono. Inoltre ci sono numerose malattie collegate con il consumo di
latte come la leucemia, diabete, e malattia di Crohns.
Se sei ancora indeciso se dare un bicchiere del "buon
latte" al tuo bambino ricordati quanto sopra.
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