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Cibo per animali

Dimostrare Amore non con costosi veleni, ma con una briciola di tempo in più

Anno di pubblicazione: 2002 - © di Angela Panarese
Da ecplanet.org

Vignetta di L. Tranchino

Da qualche giorno è in libreria “Fido non si fida”, un pamphlet che si pone, e affronta il problema del cibo per animali domestici, attaccando le grandi industrie che lo producono. A quanto pare nei bocconcini che propiniamo ai nostri amici a 4 zampe ci sarebbe proprio di tutto, in particolare carcasse varie, sangue, altri avanzi di macello, e una quantità spropositata di prodotti chimici.

Stefano Apuzzo, ex deputato dei verdi, ed Edgar Merier, presidente dell’associazione ambientale Gaia ( http://www.gaiaitalia.it/ ), hanno realizzato un vademecum antifrodi alimentari “ Quattro sberle in padella”, in cui dopo aver elencato tutti gli additivi chimici presenti nel cibo per cani, quali gli atimicrobici, lubrificanti, solventi, antiossidanti ed altri ancora, si soffermano sul processo di sterilizzazione degli scarti. Le elevate temperature utilizzate a tale scopo, precisano, non fanno altro che annullare le già scarne proprietà nutritive dei sottoprodotti della carne o del pesce, già presenti in minima parte.

Ma cosa viene utilizzato per la conservazione dei grassi di scarto, che rendono più appetibile il cibo per i nostri cani e gatti, e che sono tanto maleodoranti? L’etassi-dudro-trimetilchinolina, un antiossidante ed erbicida defoliante, impiegato dagli Stati Uniti durante la guerra nel Vietnam, che così utilizzato distrugge la flora batterica degli animali. Anche i cereali possono essere dannosi. Infatti, se non sono stati selezionati per uso umano, possono essere ammuffiti, e comportare malattie come la micotossicosi, potenzialmente mortale. Crea problemi anche la mitica fiorentina. Infatti sono stati scoperti in mezza Europa casi di encefalopatia spongiforme felina (FSE). Gli stessi veterinari, affermano che il 30 % dei cani soffre di allergie collegate al cibo, che costringono i nostri amici animali a leccarsi le zampe o a grattarsi le orecchie.

Apuzzo consiglia quindi a quanti non fanno in tempo a preparare gustosi manicaretti per i propri cuccioli, di acquistare alimenti secchi o umidi di origine biologica, soprattutto cereali, da arricchire con carne, pesce, verdure, uova, olio, lievito di birra, o fermenti lattici vivi. Occorre prestare comunque attenzione ai prodotti bio, per i quali ci deve essere il marchio di certificazione di un ente autorizzato.

Considerato tutto ciò che può finire nel cibo per animali, non resta che chiedersi che fine ha fatto il motto: “Cane non mangia cane”.

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