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Scoprire un universo
...in punta di piedi
Anno di pubblicazione: 2002 - ©
di Francesco Pandolfi Balbi
In termini
temporali i giorni nei quali mi lamentavo del silenzio dei miei lettori
non sono lontani, appena qualche settimana. Eppure siamo in molti a
sapere che la Vita, quando arriva il momento giusto, ha bisogno di
appena un istante per cambiare per sempre l'esistenza di una persona.
Non voglio farla tanto mielosa anche perché, se l'esistenza è essenzialmente
mutamento senza fine, è quasi sicuro che prima o poi le cose cambieranno
ancora. Però... però ho conosciuto una persona veramente speciale e,
cosa altrettanto meravigliosa, è stata lei a farsi viva... proprio
quello che desideravo e che non ho mancato di sottolineare nei miei
sfoghi di qualche settimana fa.
Cosa mi ha insegnato questa persona?
Sinceramente...?
...Che ciò che mi accade è enormemente condizionato dal mio entusiasmo,
dalla mia fiducia, dalla mia spensieratezza.
Mi spiego. Finché desideri una cosa perché ne hai bisogno... non verrà
mai. Il pensiero, l'emozione e il sentimento funzionano da magneti, e quello che senti ha precedenza su quanto pensi, l'avrai.
Cosa sentivo, io? Sentivo che avevo bisogno di fratelli e di sorelle
d'anima, ero arrabbiato perché non riuscivo a trovarli, ero arrabbiato
perché non mi riconoscevano.
Quali situazioni stavo
inconsapevolmente magnetizzando, concretizzando nella mia realtà?
Esattamente le stesse che volevo evitare. Non
l'oggetto dei miei desideri, quindi, ma il mio desiderare stesso, l'elemento che
creava quei miei sentimenti: senso
di perdita, di solitudine, rabbia, disorientamento... isolamento dal
Creato. Stavo perpetuando il mio "aver bisogno di..."
Sì, è indispensabile essere padroni dei propri pensieri. Questo lo
diciamo da parecchio tempo ed ogni giorno diventa più vero. Adesso ne ho
un'ulteriore conferma.
Quando è arrivata, Maria Rosaria? Un paio di giorni dopo essermi detto:
"Ma chi se ne frega? In fondo ho me stesso, la migliore compagnia del
mondo. E' inutile stare sempre a lamentarsi di quello che manca, adesso
mi godrò quello che già ho, che non è affatto poco."
Cosa avevo fatto? Avevo cambiato pensieri, emozioni, sentimenti: alla
percezione della scarsità avevo sostituito quella dell'abbondanza.
E l'abbondanza è arrivata davvero! Con una carica irrefrenabile questa
persona ha scritto in redazione semplicemente per complimentarsi del
nostro lavoro.
Conosco la Luce, non l'ho fatta scappare; a mia volta mi sono fatto
riconoscere e, messaggio dopo messaggio, l'armonia che già esisteva fra
noi in dimensioni nascoste all'occhio terreno ha cominciato a
concretizzarsi materialmente.
Non so a cosa condurrà, so solo che sarà qualcosa di buono. Questa è una
certezza non dimostrabile quanto incrollabile.
Di Maria Rosaria
conosco ben poche cose: non so neanche quanti anni abbia. E non penso
neanche che possa essere una potenziale "preda" nella mia lunga caccia
della giusta compagna di viaggio.
E' giunta come sorella, la vivrò come tale.
Com'è possibile non riconoscerne l'essenza? Si è rivolta a me con una
sincera vivacità che raramente ho avuto l'onore di riscontrare in altre
persone... così, al primo contatto. E' un vulcano di idee e di
entusiasmo e ci stiamo già mettendo d'accordo per fare di lei una
colonna di Dentro la Notizia (e l'invito a fare altrettanto è sempre
rivolto a tutti!)
Si tratta di una
poliglotta. Non nel senso linguistico del termine, ma nella sua
accezione legata all'espressività. Sentirla parlare, leggere quello che
scrive, osservarne i dipinti... è una vera e propria sinfonia di
certezze e "inevidenze".
Osservateli, allora, questi dipinti! Sono certo
che ognuno proverà emozioni e sensazioni diverse, ma inequivocabilmente
gradevoli. La cosa che a me, per esempio, salta più agli occhi - senza
alcuna pretesa di indovinare le intenzioni dell'autrice - è la ricerca
della verità oltre l'apparenza. So che la mia "musica" è sempre la
stessa, che rischio di apparire monotono visto che "Dentro la Notizia"
cerca istituzionalmente proprio quello che c'è OLTRE. Ma
li sento così affini a me, questi quadri!
Osservate soprattutto "Pegaso", "Divagazioni su Leda", "Iris" (le prime
tre immagini dell'articolo). Non notate delle dimensioni aggiuntive,
come se il nostro universo fosse solo uno dei mille coesistenti nello
stesso luogo e nello stesso tempo?
Questo è proprio uno dei punti di forza della fisica dei quanti e,
probabilmente, Maria Rosaria la conosce e l'ha integrata nel proprio punto di
vista.
Oppure no... chi
lo sa? Magari è solo una mia proiezione, ma una
delle migliori espressioni dell'arte è il potenziamento della
percezione del PROPRIO universo interiore, o no?
Ognuno per
sé, ed è meraviglioso così. La Vita respira differenze.
Personalmente ricevo queste impressioni: "Pegaso" è cronologicamente la
prima delle tre tele; s'intravede la percezione di una dimensione
intuita ma ancora separata, vicina e altrettanto irraggiungibile. E'
evidente (almeno per me) la magia risplendente nel singolo, ma non
ancora collegata consapevolmente con quella del Grande Tutto.
L'ambiente esprime dicotomia fra luce e buio; Pegaso intuisce la
direzione, ma l'ingresso al mondo multidimensionale sembra ancora
lontano.
"Divagazioni su Leda" ne è la naturale evoluzione: non più un mondo
separato, riflettente e poco intuibile, ma già un insieme di dimensioni
più armoniose che si manifestano apertamente - quasi tramite delle
finestre - all'animo di chi
percepisce. La separazione è ben minore. Non nasconde, mostra.
L'armonia,
poi, si trova ad esplodere in "Iris", dove tutto coesiste e si esprime
liberamente in un'Unità dalle mille dimensioni. Il volto di Iris è
sereno, esplicito nei sentimenti, consapevole e fiducioso nella Grande
Armonia della quale si rende complice silenziosa, quasi assumesse il
ruolo di custode di un portale che permette un trapasso armonioso fra il
mondo materiale e quelli solo apparentemente più evanescenti e spirituali.
"Incanto" e "Alchimia del Mito" risalgono a date molto antecedenti a
quelle delle tele sopra descritte, ma in esse si nota già l'impronta più
pura di Maria Rosaria, quella dell'Amore che risplende senza veli né
compromessi di una Luce dalla purezza quasi aliena a questo mondo
basato sulla "terrestrità".
Maria Rosaria... chiunque tu sia, sei già una benedizione! Diamoci da fare, adesso, divertiamoci con
questo gioco che è la Vita vera. E che il grande popolo della Luce
Silenziosa - i nostri simili, come noi sfiduciati da un'esistenza troppo artificiale
ma ancora vivi grazie al fuoco della passione per la Vita - si faccia avanti e condivida con noi la gioia dell'ESSERE
e del FARE più autentici.
Vi aspettiamo!
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