NAVIGAZIONE
   UTILITA' E RICERCA

Gli Amici di DentroLaNotizia
 
ILTURISMO.EU

Oggi è il





 

   SONDAGGIO

L'aggettivo più giusto per il concetto di cultura
secondo te è:
Conformità
Autonomia
Conoscenza
Consapevolezza
Armonia
Diversità
Tedio
Globalità
Continuità


Risultati del sondaggio

Operarsi agli occhi

Cosa non dicono sulle nuove tecnologie di correzione della vista

Anno di pubblicazione: 2001 - © di Francesco Pandolfi Balbi

Gli occhiali? Noooooo! Sono antiestetici, scomodi e sempre sporchi.

Le lenti a contatto? Sì, di problemi ne risolvono parecchi, ma sono pur sempre un tedio mostruoso se le paragoniamo all'opportunità di ricominciare a vederci bene con una semplice operazione di qualche minuto. Per di più non sono affatto una panacea per la cornea che, con il loro uso, viene privata di una grande quantità d'ossigeno, ed a lungo andare...

Cosa fare? Milioni di italiani, soprattutto da quando è la mutua a sobbarcarsi l'onere economico della cosa, hanno scelto di finire sotto il laser per risolvere il problema alla radice. Ma come sempre, quando si parla del business legato alla medicina, molte cose non vengono dette apertamente.

Cominciamo, però, da quello che si conoscono. Le operazioni di correzione della vista più diffuse vengono eseguite con il laser ad eccimeri, che utilizza una luce "fredda" per portare a termine il suo compito. Nella fattispecie abbiamo due metodologie prevalenti: la PRK, e la Lasik.

La prima di queste consiste nell'asportazione di uno strato di cornea (la nostra lente naturale) in modo da correggere la profondità del punto focale. In genere viene eseguita su un occhio alla volta, con due interventi a distanza di almeno una quindicina di giorni. E' abbastanza fastidiosa, e per recuperare una visione decente un lasso di tempo che va da qualche giorno a qualche settimana.

Con la Lasik, invece, la cosa è più facile. In pochi minuti non ci si pensa più, e già dopo qualche ora si ricomincia a vedere in modo quasi perfetto. Molto meno dolorosa, è l'ultimo ritrovato della scienza: si taglia la cornea lungo il bordo e la si solleva riposizionandola nella giusta posizione. Tutto qui.

Facile a dirsi, ma l'anestesia è locale e non ci tengo proprio a godermi tutto lo spettacolo, senza considerare il fatto che, girando per la rete, mi sono imbattuto in un bel po' di "panni sporchi". Eh sì, gli specialisti di oftalmologia, ovviamente, tacciono; e non sono nemmeno tanti i casi in cui la cornea dell'occhio viene irrimediabilmente lesa da un'errata taratura del laser... però, se quella cornea fosse mia...

Ecco i fatti: gli ultimi laser sono dotati di una tecnologia che controlla i movimenti dell'occhio durante l'intervento e sa come gestirli. Peccato che questi macchinari siano ancora pochissimi. Ma non finisce qui: la macchina potrà anche sfiorare la perfezione... ma che dire dell'operatore?

Comunque sia non sono un medico, quindi non mi permetto discussioni. Tuttavia rimangono le lamentele di chi, per vederci finalmente bene, ha finito col fidarsi della medicina rimettendoci la vista. L'incorretta regolazione del laser (credo che si stia parlando soprattutto della tecnologia PRK) causa l'asportazione di uno strato irregolare di cornea. In altre parole, la superficie della lente che viene plasmata non è uniforme come dovrebbe e questo causa l'insorgenza di un astigmatismo assolutamente incorreggibile.

Non esistono rimedi.

Sono miope, avevo quasi preso l'appuntamento per tornare ad avere la vista come quella di una lince. Dopo aver letto le testimonianze di chi lotta continuamente per ritrovare almeno in parte una visione decente, ho deciso di rinunciare. Il rischio sarà anche scarso, ma non si sa mai... se la moglie del medico decidesse di avere il mal di testa la notte prima del mio intervento, che farei???

Esiste piuttosto un'alternativa; anche se non posso certo dire di averla sperimentata, lo farò nei prossimi giorni e vorrei segnalarvela. Magari richiederà maggiore sforzo, magari il problema non verrà risolto in ventiquattro ore, ma la cosa dipenderà solo da noi. Si tratta del "Power Vision System" ideato da David de Angelis.

Non so ancora bene come funziona, ma quel poco che ho letto mi ha incoraggiato. Si tratta di un'evoluzione del tedioso ed insopportabile metodo Bates, ovvero un insieme di esercizi messi a punto per rieducare l'occhio e soprattutto i muscoli che lo muovono, viziati dall'uso delle lenti. In poche parole, sembra che sottoponendo questi muscoli ad un allenamento progressivo sia possibile con un po' di pazienza riacquistare una vista perfetta.

Nel libro scritto da David vengono illustrati tutti i come ed i perché della cosa, quindi non mi dilungo oltre.

A me piace fare da solo; se guarirò i miei occhi lo farò con fatica e dovrò ringraziare David per avermi dato un metodo, ma il merito sarà mio e non della "cieca" fortuna! 

 

Da visitare:

www.powervisionsystem.com

http://digilander.iol.it/goodvision/index.htm

http://www.prk-lasik.com/

INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO

Archivio generale Mondo cane! Oltre l'apparenza Benessere
Attualità Viaggi e turismo Arti e cultura A tavola

   METEO
   SONDAGGIO

Quale argomento ti piace di più
in Dentro la Notizia?
Oltre l'apparenza
Mondo Cane!
Benessere


Risultati del sondaggio
   TRA ARTE E SILENZIO




Informativa legale - Condizioni di utilizzo
Copyright by Italiana Turismo in collaborazione con Chiaraluna Associazione Culturale
Tutti i diritti sono riservati se non diversamente indicato negli articoli
Visione ottimale 1024 x 768