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La vitamina E nel mirino del ministro Appello a tutti i consumatori di supplementi vitaminici
Difendiamo la
scelta del naturale
Anno di pubblicazione: 2000 - Messaggio ricevuto ©
da www.laleva.org
Nessuna responsabilità è da attribuirsi a "Dentro la
Notizia" per la veridicità dei testi prelevati da
Internet o l'operato dei soggetti citati.
Abbiamo appreso in queste ore che il Ministero della Sanità ha disposto, con un provvedimento firmato dal Dr. Carmine Guarino, capo del dipartimento
per la valutazione dei medicinali e la farmacovigilanza, il sequestro
cautelativo sanitario in tutta Italia, di quattro integratori alimentari
contenenti estratto naturale di Vitamina E.
Non riportiamo il nome
specifico del prodotto e della casa produttrice perché vogliamo denunciare
un fatto grave senza fare pubblicità a nessuno, ma vi assicuro che migliaia
di consumatori italiani usano, anzi compravano e usavano questo prodotto a
scopo preventivo e anti-invecchiamento.
La giustificazione del sequestro è che si tratta di prodotti "riportanti
in
etichetta dosaggi farmacologicamente attivi", e che i prodotti non siano
registrati come specialità medicinali: ma sembra che a questa mancata
registrazione ci abbia pensato qualcun'altro...
Infatti, l'azione ministeriale è partita da una segnalazione anonima che ci
fa venire il sospetto che si tratti proprio di uno dei tanti "addetti ai
lavori", qualcuno dell'industria farmaceutica, che voglia eliminare la
scomoda concorrenza dei prodotti naturali.
A conferma di tutto ciò abbiamo
saputo che un nuovo "prodotto alla Vitamina E" è in fase di
registrazione
come farmaco.
Bene, facciamo il punto: eliminiamo un prodotto usato da circa venti anni
(senza nessun problema) in Italia, in Europa e in America (dove viene
prodotto, N.d.R.) contenente un estratto NATURALE di Vitamina E ricavata
dall'olio di soia (che guarda caso stanno facendo sparire lentamente
modificandola geneticamente), per introdurre sul mercato un nuovo prodotto
(brevettato) contenente vitamina E magari di origine sintetica e a dosaggi
che un medico ortomolecolare definirebbe "ridicoli".
CONTROLLO CONTROLLO CONTROLLO!
Non tutti sanno che è stato dimostrato che tutte le forme naturali (ce ne
sono 7 tipi e quella sequestrata, l'alfa tocoferolo, è la più potente) sono
più efficaci delle forme sintetiche!!!
Sfogliando un libro di nutrizione ho trovato che dosaggi GIORNALIERI di
vitamina E di 600 U.I. (unità internazionali) non sono considerate tossiche
(3 dei 4 prodotti sono al disotto di questo dosaggio) e che comunque
l'inquinamento (ambientale, elettromagnetico e stressogeno) e alcune
carenze nutritive possono aumentare il fabbisogno di questo importantissimo
anti-ossidante.
La vitamina E è, inoltre, uno degli elementi nutritivi chiave, utilizzati
nella tanto chiacchierata terapia Di Bella (coincidenza?). Con questo tendo
solo a sottolineare che se verranno uno ad uno esclusi (o inglobati nella
farmacopea ufficiale) dal mercato tutti quegli integratori naturali, come
faranno i futuri Di Bella a ottenere qualcosa di interessante da far poi
boicottare dalla stampa e della medicina ufficiale?
QUESTO E' UN EVIDENTE E ANTIDEMOCRATICO ATTACCO ALLA LIBERTA' DI SCELTA DEL
CONSUMATORE INFORMATO, SIA IN CAMPO NUTRIZIONALE CHE TERAPEUTICO.
Vorrei sapere se un giorno verrà messo al bando o venduto sotto ricetta
medica anche l'olio d'oliva (solo quello spremuto a freddo) ricco di
vitamina E. E l'acqua venduta come "oligominerale" e diuretica, verrà
venduta in bottigliette da 15cc, e per comprarne una cassa ci vorrà
l'autorizzazione della ASL?
Sembra però, che le patate con i vaccini contro l'epatite B saranno presto
in libera circolazione e che cibi manipolati geneticamente lo siano già da
diverso tempo (molto spesso senza nessuna indicazione in etichetta).
DOVE STA LA VERA TUTELA DEL CONSUMATORE???
Perché interpellando il Ministero della Sanità, chiedendo accertamenti
sulla tossicità dell'aspartame, ci è stato risposto che non esiste motivo
di effettuare ricerche perché studi esteri ne dimostrano la non tossicità
(come facciano non lo so visto che contiene metanolo), mentre per la
Vitamina E questi studi non vengono presi in considerazione?
La vitamina E fa male... alle tasche delle lobby farmaceutiche che
producono "medicine" che grazie ai loro effetti collaterali sono,
secondo
recenti sondaggi, la terza causa dei decessi totali.
Fa male perché sempre più consumatori decidono di curarsi indipendentemente
dalle cure ufficiali, utilizzando gli integratori alimentari a scopo
preventivo e curativo.
Si, siamo alla solita guerra sporca e al tentativo di eliminare la
concorrenza con un utilizzo mirato della pubblica amministrazione e
potremmo dire che non c'è niente di nuovo in tutto ciò.
Però in questo caso si tratta non solo della contrapposizione di due realtà
commerciali, l'industria degli integratori e quella dei farmaci.
Si tratta
della nostra salute, e della disponibilità o meno dei prodotti vitaminici
che siamo soliti trovare in erboristeria e nei negozi dei prodotti
naturali. Questi prodotti vengono venduti sempre di più anche nelle
farmacie (se ne sono accorti solo adesso che il dosaggio della Vitamina E è
alto?) togliendo mercato ad altri farmaci.
Quale è la situazione legale?
1) Prodotti alla vitamina E simili a quelli colpiti dal ministero circolano
liberamente in alcuni altri paesi della Comunità Europea.
2) Gli integratori alla Vitamina E non riportano indicazioni che potrebbero
caratterizzare il prodotto come medicinale.
3) Non esiste legge italiana che disponga un dosaggio limite al quale un
prodotto cessi di essere alimento e diventi un medicinale.
4) La decisione ministeriale che si tratti di "prodotto medicinale da
registrare" è del tutto arbitraria ed è dettata solamente dalla
"necessità"
di proteggere il mercato farmaceutico della concorrenza dei prodotti
naturali. Non c'entra la protezione della salute dei consumatori!
5) Non esiste legge comunitaria sui prodotti naturali incluso i supplementi
vitaminici, ma la Commissione Europea ha fatto una proposta, adesso sotto
discussione, che parte, per i dosaggi vitaminici nei supplementi dal
criterio della non-tossicità.
Che cosa dice il Ministero?
Rivolgendosi al Ministero della Sanità ci siamo sentiti dire che "la
legge
impone che nessun prodotto alimentare possa avere lo stesso dosaggio di un
medicinale".
Abbiamo chiesto il riferimento legislativo alla D.ssa
Colella,
la quale ci ha gentilmente indirizzato al Decreto Legge 178, reperibile
anche all'indirizzo: http://www.sanita.it/farmaci/normativa/178int.htm
Consultando il sito della Sanità e stampata la legge (24 pp.!!!) ci risulta
però che la legge non dica quello che la D.ssa Colella ci ha riferito. Non
c'è assolutamente nessun riferimento a dosaggi ai quali un prodotto
naturale diventi medicinale da registrare!
Che cosa possiamo fare?
In prospettiva di non poter più reperire la Vitamina E come supplemento
alimentare (ed in previsione di un possibile giro di vite su tutta la
categoria dei prodotti vitaminici) potete agire nel seguente modo:
Parlare con i funzionari del Ministero della Sanità
- Dr. Carmine Guarino (tel. 06/59943666)
- D.ssa Ferrazzin (tel. 06/59943457)
- D.ssa Colella (tel. 06/59943722)
spiegando che voi utilizzate la Vitamina E naturale a scopo preventivo come
supporto nutritivo e che siete molto perplessi che il ministero voglia
favorire l'industria farmaceutica in questo modo.
Se il ministero è serio nel promuovere la prevenzione della malattie
attraverso l'alimentazione, non può allo stesso momento proibire di fatto
la vendita di un tipo di prodotto che apporta sostanze nutritive di vitale
importanza.
Chiedete che sia ritirato il provvedimento di sequestro
(numero 800.5/SQ.E.731/5125 datato 20/09/2000).
Se vi è possibile portate la questione all'attenzione di un parlamentare,
un senatore, o un'altra personalità che condivide la passione dello star
bene senza l'uso di medicinali, spiegate la situazione e chiedete che vi
aiuti.
LA VITAMINA E POTREBBE ESSERE IL PRIMO DI UNA SERIE DI ATTACCHI ALLA LIBERA
DISPONIBILITA' DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
Distribuite il più possibile questo messaggio.
Per ulteriori informazioni telefonare al 06635884
La Leva di Archimede - Roma
Associazione di consumatori per la libertà di scelta http://www.laleva.org
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