NAVIGAZIONE
   UTILITA' E RICERCA

Gli Amici di DentroLaNotizia
 
ILTURISMO.EU

Oggi è il





 

   SONDAGGIO

L'aggettivo più giusto per il concetto di cultura
secondo te è:
Conformità
Autonomia
Conoscenza
Consapevolezza
Armonia
Diversità
Tedio
Globalità
Continuità


Risultati del sondaggio

Precedente

Pagina

Successiva


Dal cavallo di Troia al cormorano del Golfo

Breve storia delle false notizie durante i conflitti.

Anno di pubblicazione: 2000 - di Renata Tinini
Articolo prelevato da: © Jekyll

Nessuna responsabilità è da attribuirsi a "Dentro la Notizia" per la veridicità dei testi che sono stati prelevati in Internet, o per l'operato dei soggetti indicati.

"Far sapere è spesso più importante di far ignorare". Così teorizzava nell'antica Cina Sun Tzu, esperto di arte militare. E questa pare essere la tecnica adottata dagli odierni strateghi, ai quali è ormai chiaro che i mass-media possono essere utilizzati come formidabili strumenti di propaganda, come cassa di risonanza delle decisioni prese al vertice. 

Alla censura si sostituisce così il "news management", la gestione delle notizie, la "militarizzazione dell'informazione" - come denunciò anni fa il senatore statunitense William Fulbright -, la "manipolazione per inondazione", come ha sagacemente stigmatizzato il fenomeno il giornalista italiano Claudio Fracassi, direttore del settimanale "Avvenimenti" e autore di due saggi illuminanti sulle dinamiche del rapporto tra potere e informazione, "Sotto la notizia niente" del 1994 e "Le notizie hanno le gambe corte" del 1996. 

Già Napoleone Bonaparte aveva istituito un "Bureau de l'Opinion Publique", un organismo di stampa e propaganda la cui denominazione ossimorica ben evidenzia il corto circuito tra il momento istituzionale-burocratico e la pretesa spontaneità dei movimenti d'opinione. L'ingegneria del consenso, sviluppatasi in modo sistematico dagli anni Cinquanta in poi e applicata sia alla vendita di un dentifricio che alla demonizzazione di una potenza straniera, pare essere il volto più recente del sopruso e della sottomissione. 

Agenzie di pubbliche relazioni - come la Ruder Finn che ha curato l'immagine dei governi di Croazia e Bosnia durante la recente guerra o la Hill & Knowlton, distintasi durante la Guerra del Golfo - "impacchettano" notizie, creano ad arte pseudo-eventi così da rendere sempre più autonoma la notizia rispetto al fatto, fino a ribaltarne il rapporto: la notizia è il fatto. 

Ma come è possibile che i giornalisti si prestino a fare da eco di notizie prefabbricate? Non stiamo forse esagerando con la sindrome del Grande Fratello? 

Non sono forse stati dei giornalisti gli artefici della caduta del presidente Nixon dopo lo scandalo Watergate, non ha forse detto il generale Westmoreland che la guerra del Vietnam fu persa non sui campi di battaglia, ma per colpa della TV e dei giornali? «La svolta - disse il generale - ci fu con la battaglia del Tet. Militarmente la vincemmo noi, ma due giorni dopo il suo inizio Walter Cronkite annunciò in tv che avevamo perso, e quella diventò la verità». 

Questa lettura della sconfitta è forse troppo semplicistica. Vero è che dopo il Vietnam i rapporti con i mezzi di informazione furono impostati non più sulla censura ma curati attraverso un'ipertrofica dose di informazioni filtrate, costruite, selezionate. L'imperativo era - nelle parole di Fracassi - "saziare la belva". 

Di false informazioni utilizzate per vincere una guerra è piena la storia: dal cavallo di Troia alla notizia non vera della partenza della flotta greca utilizzata dall'ateniese Temistocle per vincere contro Serse, alla finta ritirata di Napoleone ad Austerlitz, diffusa mediante falsi messaggi in codice tra gli ufficiali francesi. Ma fin qui la finzione ha come vittima il nemico. Diversa è la portata di quello che il russo Serghei Ciacotin ha chiamato in un suo libro "Lo stupro delle folle". Stupro che divenne possibile con la diffusione su larga scala dei mezzi di comunicazione. 

Il primo telegrafo meccanico fu messo in funzione in Francia nel 1793, al servizio della guerra, e il telegrafo elettrico, messo a punto nel 1837, ebbe un ruolo fondamentale nell'informazione giornalistica durante la guerra di Crimea e nella guerra di Secessione americana.

Precedente

Pagina

Successiva

   METEO
   SONDAGGIO

Quale argomento ti piace di più
in Dentro la Notizia?
Oltre l'apparenza
Mondo Cane!
Benessere


Risultati del sondaggio
   TRA ARTE E SILENZIO




Informativa legale - Condizioni di utilizzo
Copyright by Italiana Turismo in collaborazione con Chiaraluna Associazione Culturale
Tutti i diritti sono riservati se non diversamente indicato negli articoli
Visione ottimale 1024 x 768